21
Percorso A
Dal suono alla parola
alta voce la parola
suono
si sente che il tono della voce non cade sulla
u
ma sulla
o
, su cui la
u
si appoggia:
su
ò
no
. In questo caso la vocale
u
si comporta come una
consonante e viene perciò chiamata semiconsonante.
I dittonghi
iè
e
uò
sono detti
dittonghi mobili
perché nelle parole derivate il
dittongo si perde:
sc
uo
la
>
scolaro
;
p
ie
de
>
pedata
>
pedestre
;
b
uo
no
>
bontà
.
Vi sono infine dei gruppi di suoni in cui l’unione delle vocali
u
e
i
non dà luogo
a un dittongo perché sono semplici gruppi grafici utili per dare a
q
,
g
,
c
,
sc
,
gl
dei
suoni che altrimenti non avrebbero: se non ci fosse la
u
questo
si pronuncerebbe
kesto
; se non ci fosse la
i
giacca
si pronuncerebbe
gacca
. Tuttavia anche questi gruppi,
che si definiscono
falsi dittonghi
, formano una sola sillaba. Essi sono:
cia cie cio ciu – gia gie gio giu – glia glie glio gliu
gua gue gui guo – qua que qui quo – scia scie scio sciu.
Il trittongo
Il trittongo è costituito da un gruppo di
tre vocali
che si pronuncia con
una sola
emissione di voce
. È formato da una
i
o una
u
atone, unite a un’altra vocale, di solito
accentata, e seguite da un’altra
i
o
u
:
iùo
:
aiuola
;
iài
,
ièi
:
miei
;
uài
,
uòi
:
guai
,
suoi
.
Lo iato
Lo
iato
(dal latino
hiatus
,
“apertura”,“bocca spalancata”) è l’unione di due vocali
consecutive, non fuse in un’unica sillaba ma distinte e semplicemente accostate.
Lo iato si verifica:
quando vi è l’incontro tra le vocali
a
,
e
,
o
:
m
ae
stro
,
t
ea
tro
,
id
ea
,
p
oe
ta
,
l
eo
ne
;
quando le vocali
u
e
i
accentate si incontrano con altre vocali:
p
aù
ra
,
foll
ìa
,
b
aù
le
,
bug
ìe
;
nelle parole derivate con i prefissi
ri
,
re
,
bi
,
tri
:
r
ie
vocare
,
b
ie
nnale
,
tr
ia
ngolare
.
Nella divisione in sillabe le vocali dello iato si dividono sempre (
p. 27).
il punto
1
Dai una definizione di iato.
2
Come si divide in sillabe una paro-
la contenente uno iato?
in pratica
A
Nelle seguenti parole sottoli-
nea i dittonghi.
vuota, pieno, liana, darei, tuono,
fiume, criniera, guida.
B
Nelle seguenti parole sottolinea i
trittonghi.
guai, puoi, miei, arrabbiai, quieto,
mangiai, seguiamo, premiai.
C
Nelle seguenti parole sottolinea
con colori diversi dittonghi e trit-
tonghi.
piume, suoi, stuolo, esiliai, fioraio,
nuovo, rabbia, canticchiai, mangiai,
biada, podio, vieni.
in pratica
Forma una frase con le seguenti
parole contenenti uno iato.
paese, via, triangolo, creatura, boato.
Il sistema vocalico latino e il passaggio all’italiano
Il latino classico possedeva un sistema vocalico quantitativo fatto di vocali lun-
ghe
–
e vocali brevi
˘
. Il sistema vocalico italiano è un sistema qualitativo carat-
terizzato da vocali chiuse
´
o aperte
`
.
Così è avvenuto il passaggio dal sistema vocalico latino a quello italiano:
i
è
é
a
ò
ó
u
Il dittongo latino
au
è ridotto a
ò
:
t
au
rus
=
t
o
ro
; i dittonghi
ae
e
oe
, invece, si
riducono a
é
:
Ae
milius
=
E
milio
:
c
oe
na
=
c
e
na
.
riflettiamo
sulla lingua